
L’estate è il momento dei viaggi, ma anche della prevenzione. Ogni destinazione può esporre a rischi sanitari differenti e, negli ultimi anni, alcune malattie trasmesse dalle zanzare stanno attirando sempre più l’attenzione degli esperti. Tra queste ci sono chikungunya e dengue, due infezioni virali diffuse in numerose aree del mondo e oggi monitorate anche in Italia. Secondo la Società Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni (SIMVIM), informarsi prima della partenza e programmare con anticipo eventuali vaccinazioni rappresenta il modo più efficace per ridurre il rischio di contagio.
Perché aumenta il rischio anche in Italia
Il cambiamento climatico, l’aumento delle temperature e la crescita dei viaggi internazionali stanno favorendo la diffusione delle zanzare del genere Aedes, responsabili della trasmissione di entrambe le malattie. Se fino a pochi anni fa chikungunya e dengue erano considerate infezioni esclusivamente tropicali, oggi sono stati registrati anche focolai autoctoni nel nostro Paese. Una situazione che conferma l’importanza della prevenzione non solo per chi parte verso mete esotiche, ma anche per chi trascorre l’estate in alcune aree italiane.

Chikungunya, quali sono i sintomi
La chikungunya si manifesta generalmente tra tre e sette giorni dopo la puntura della zanzara infetta. I sintomi più frequenti comprendono:
- febbre alta;
- forti dolori articolari;
- eruzione cutanea;
- stanchezza intensa.
In molti casi i dolori alle articolazioni possono durare settimane o addirittura mesi, compromettendo la qualità della vita. Più raramente possono comparire complicanze a carico del sistema nervoso, del cuore o degli occhi.
Dengue, quando può diventare pericolosa
La dengue spesso decorre senza sintomi evidenti oppure con manifestazioni simili a una sindrome influenzale. Febbre elevata, dolori muscolari, mal di testa ed eruzioni cutanee sono i segnali più comuni. La maggiore attenzione riguarda però una seconda infezione provocata da un diverso sierotipo del virus, che può evolvere in una forma emorragica grave. Per entrambe le malattie non esistono cure antivirali specifiche: il trattamento è principalmente di supporto e punta ad alleviare i sintomi.
Le regole per evitare le punture di zanzara
La protezione individuale resta il primo strumento di difesa. Gli specialisti consigliano di:
- applicare repellenti sulla pelle e sugli indumenti;
- indossare vestiti chiari e a maniche lunghe;
- utilizzare zanzariere durante il riposo;
- ricorrere agli insetticidi anche nelle ore diurne.
Le zanzare Aedes, infatti, sono particolarmente attive nelle prime ore del mattino e al tramonto.
Quando è consigliato il vaccino
Oltre alle misure di protezione personale, oggi è disponibile anche la vaccinazione. Per la chikungunya, il vaccino è indicato dai 12 anni di età e va somministrato almeno due settimane prima della partenza.Per la dengue è disponibile un vaccino destinato ai soggetti a rischio, soprattutto per chi si reca in aree endemiche e per chi ha già contratto l’infezione in passato. La valutazione deve essere sempre effettuata insieme a uno specialista di medicina dei viaggi, considerando destinazione, durata del soggiorno, età e condizioni di salute.
La prevenzione resta la migliore alleata della salute
Gli esperti ricordano che il numero dei casi è destinato ad aumentare a causa dei cambiamenti climatici e della crescente mobilità internazionale. Prepararsi prima di partire, affidarsi ai centri di medicina dei viaggi e non sottovalutare una febbre comparsa durante o dopo il rientro rappresentano comportamenti fondamentali per proteggere sé stessi e limitare la diffusione di queste infezioni
